Tutto parte da qui.
La storia di SAMAR comincia negli anni Cinquanta a Ronchiano, frazione di Castelveccana, quando Amos Barassi apre una piccola bottega di paese, a pochi passi da dove sorge ancora oggi il primo punto vendita SAMAR. La bottega non aveva un vero nome: in paese era conosciuta semplicemente come “Amos”.
Era un negozio di altri tempi, quando fare la spesa significava prima di tutto essere serviti. Non c’erano corsie né carrelli: i clienti si rivolgevano al banco e venivano serviti uno alla volta, in un rapporto diretto e personale che faceva della bottega anche un punto di riferimento per il paese.
Nel 1958 Amos sposa Maria Vicini e da quel momento famiglia e lavoro crescono insieme. Amos, che aveva vissuto gli anni della guerra, è ancora ricordato per la sua generosità e disponibilità verso gli altri. Maria, donna instancabile e profondamente lavoratrice, porta avanti l’attività al suo fianco. Anche le figlie, Camilla e Alma, crescono dentro quella realtà, aiutando durante le estati e nei fine settimana, tra cassa, scaffali e attività quotidiane del negozio.
Nel frattempo cambia anche il modo di fare la spesa. Amos riconosce l’evoluzione in corso e, pur trovandosi a Castelveccana e non in una grande città, sceglie di investire in un modello più moderno. Nel 1971 acquista un terreno poco distante dalla bottega; nel 1974 iniziano i lavori e nel 1975 apre un minimarket di circa 145 mq ad insegna DESPAR.
La bottega interamente a servizio assistito lascia così spazio a un punto vendita con corsie, gondole e libero servizio, mantenendo però serviti i banchi dei prodotti freschi.
Nei locali sottostanti viene realizzato anche un laboratorio per le preparazioni gastronomiche: lasagne, crostate, pizza, pesce e merluzzo fritto, patatine, polenta, cotechini e altri piatti preparati su ordinazione. Durante l’estate erano soprattutto i villeggianti milanesi a ordinarli e a ritirarli in negozio, mentre per la spesa era disponibile anche il servizio a domicilio.
Amos e Maria gestiscono direttamente il minimarket fino al 1985, quando Amos raggiunge l’età della pensione e viene ceduta la licenza commerciale. L’edificio continua però a ospitare un minimarket sotto altre gestioni fino al 2014.
Già allora emerge un principio che ritroveremo nella SAMAR di oggi: osservare ciò che cambia, cogliere nuove opportunità e far evolvere il proprio modo di lavorare senza perdere il rapporto con le persone e con il territorio.

